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Il Santuario della Verna

Il Santuario della Verna

Il Santuario della Verna è da otto secoli uno dei luoghi più importanti per il francescanesimo e per la cristianità; è immerso nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, in una monumentale foresta di faggi, castagni, querce e abeti, con oltre 400 specie di flora e con la cima sul quale risiede, il Monte Penna, che arriva a ben 1289 metri ed è visibile da tutto il Casentino e l’Alta Valtiberina.

Fu il conte Orlando Cattani del castello di Chiusi della Verna, l’8 maggio del 1213, a San Leo, a donare il monte e la foresta della Verna a Francesco d’Assisi: “Io ho in Toscana uno monte divotissimo, il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e selvatico, ed è troppo bene atto a chi volesse far penitenza, in luogo rimosso dalle gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri lo ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia”. Francesco accettò l’offerta e salì per la prima volta alla Verna coi suoi compagni l’anno successivo.
I frati iniziarono a costruirvi delle piccole celle dove si ritirarono in preghiera. Nel 1224, nel “crudo sasso intra Tevere et Arno”, Francesco ricevette le sacre stigmate, “l’ultimo sigillo” come ricorda Dante Alighieri nella Divina Commedia, è proprio dopo questo episodio che la Verna fu considerata un “monte santo” per aver ospitato questo miracolo.
Successivamente fu costruita la chiesa di Santa Maria degli Angeli, consacrata nel 1260 che tre anni dopo accolse le spoglie del conte Orlando Cattani, divenuto Terziario Francescano; intorno alla chiesa si venne a formare l’edificio conventuale, le altre cappelle e fu costruita la Chiesa maggiore, ora Basilica, per intervento della famiglia aretina dei Tarlati. Nel 1432 il convento, insieme a tutto il territorio del borgo di Chiusi, fu posto sotto la tutela dei Consoli dell’Arte della Lana di Firenze.
Nei secoli successivi il complesso si ingrandì e fu più volte restaurato, dopo distruzioni causate da incendi, terremoti o attacchi di eserciti.

Il santuario della Verna si affaccia sul cosiddetto Quadrante, il grande piazzale che si trova davanti all’edificio.
La cappella di Santa Maria degli Angeli rappresenta il nucleo originario del complesso eremitico, voluta da San Francesco in persona; nata come una piccola chiesetta, venne poi ampliata fino a raggiungere le dimensioni attuali grazie a Papa Innocenzo IV. All’interno vi sono conservate opere sacre tutte riguardanti direttamente o indirettamente San Francesco, come le tele di Ferdinando Folchi e i rilievi della natività con San Francesco e Sant’Antonio opera di Andrea della Robbia. La Basilica, dedicata alla Madonna Assunta, presenta un portico rinascimentale d’ingresso e un’unica navata coperta da volte a crociera. All’interno si trovano numerose opere e rilievi di artisti come Andrea Della Robbia e Piero di Zanobi, inoltre in una cappella laterale sono custodite le spoglie del beato Giovanni della Verna, mentre altre cappelle sono dedicate a San Francesco e al principe Piero Ginori Conti, aggiunta in epoca più tarda.

Attualmente nel Santuario è visitabile la Cappella delle Stimmate, vero e proprio cuore del santuario, che venne costruita sul luogo dove sarebbe avvenuto il miracolo; lungo il corridoi, arricchito da tele, rilievi e affreschi dedicati a san Francesco, ogni giorno dal 1431 si svolge alle 3 del pomeriggio la processione dell’ora nona. Nel piccolo Museo, composto da grandi sale quattrocentesche e da ambienti significativi del convento, sono esposti corali miniati del XV secolo, suppellettili liturgiche, parati e dipinti. Il percorso si conclude, dopo una sala dedicata all’antica farmacia e al laboratorio di spezieria, con l’ambiente più caratteristico, il grande fuoco comune.
La vita dei religiosi che dimorarono nel convento della Verna era di un tenore simile a quello del loro fondatore: preghiera, contemplazione, penitenza; essi furono da sempre impegnati anche nell’accoglienza dei numerosi pellegrini che, per secoli, si sono recati in visita a questi luoghi sacri. L’esperienza di pace e fraternità di San Francesco è ancora oggi il principale messaggio che la comunità desidera trasmettere a tutti coloro che visitano il Santuario de La Verna.